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1 febbraio 2009

Alemanno: gravi gli insulti al Papa

«Gravi e vergognosi sono gli insulti che dal corteo di oggi sono stati lanciati contro il Santo Padre. Ci auguriamo che gli organizzatori prendano le distanze da queste affermazioni estremistiche e volgari che si rivelerebbero un vero e proprio boomerang per chi dice di voler propugnare una maggiore integrazione degli immigrati. Insultare la nostra religione e il suo massimo rappresentante è la strada migliore per provocare reazioni intolleranti al fenomeno del flusso dell'immigrazione clandestina». È quanto dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.


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11 luglio 2008

DALAI LAMA: ALEMANNO, Sì ALLA CITTADINANZA ONORARIA

 

"Accolgo con estremo favore la proposta di Goffredo Bettini di conferire al Dalai Lama la cittadinanza onoraria di Roma. Il leader spirituale tibetano, per la profondità del suo pensiero e il coraggio delle sue azioni, rappresenta un fulgido esempio di impegno sociale contro la violenza e la sopraffazione, ed è un modello di saggezza per tutto il mondo".
"Come Bettini ha giustamente ricordato, ho subito appoggiato l'idea di invitare il Dalai Lama a Roma nell'ambito della Festa del Cinema. Sarebbe un'ottima occasione per conferirgli la cittadinanza onoraria, iniziativa alla quale, del resto, stava già lavorando la maggioranza in Consiglio Comunale. Sono sicuro che tutti i romani accoglieranno con entusiasmo questo progetto, perché la nostra città è sempre stata un modello di convivenza tra le religioni e i popoli basato sul dialogo e sul rispetto reciproco".

7 luglio 2008

G8: ALEMANNO, IL PAPA HA INDIVIDUATO IL VERO PROBLEMA

Roma, 7 lug - ''Il Papa ha messo il dito nella piaga spiegando quale e' il vero problema, tutti parlano della globalizzazione in termini di nuovi spazi e nuove opportunita' ma se ci ragioniamo scopriamo che chi e' cresciuto realmente e' il mondo della speculazione finanziaria e non le popolazioni povere''. A dirlo, intervistato dalla Radio Vaticana, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando le parole pronunciate ieri da Benedetto XVI in Piazza San Pietro all'Angelus e l'appello rivolto ai leader del G8.

''Segnali positivi di crescita civile non ce ne sono stati - ha rilevato Alemanno - ne' nei paesi sviluppati ne' in quelli in via di sviluppo. Dobbiamo stare attenti a chi si cela dietro la globalizzazione''.


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1 luglio 2008

Roma: una serata per pensare alla 194


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29 giugno 2008

Campidoglio, Alemanno invita il Papa

 CITTA' DEL VATICANO
Il primo incontro fra il sindaco di Roma e il Pontefice si è chiuso con un invito. Gianni Alemanno, infatti, ha chiesto ufficialmente al Papa di visitare il Campidoglio.

Insieme al primo cittadino erano presenti la moglie Isabella Rauti, e il figlio Manfredi di 13 anni. «Gli esami sono andati bene, sì? Tutto bene?», ha chiesto interessato il Papa al piccolo Alemanno che ha appena terminato gli esami di terza media. Lui ha annuito sorridendo, prima di inchinarsi per baciare la mano e l’anello al Pontefice.

L’udienza è durata in tutto circa 45 minuti, mentre - a quanto si apprende - il colloquio privato tra il Sindaco e Benedetto XVI circa 10 minuti. Al termine del faccia a faccia, anche la moglie Isabella - con indosso un elegante tailleur nero e velo in capo - ha potuto salutare il Pontefice, prima dello scambio dei doni.

Si tratta della prima udienza in Vaticano tra il primo cittadino romano e il Pontefice, che nell’occasione dell’elezione al Campidoglio rivolse al neo-sindaco gli auguri per un buon lavoro a servizio dell’intera città di Roma, nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Intervistato da Radio Vaticana il sindaco di Roma ha detto che l’invito rappresenta «una decisione bipartisan» che coinvolge «sia maggioranza che opposizione».

Secondo Alemanno, «soltanto un cieco non si renderebbe conto dell’importanza straordinaria della presenza del Vaticano, del Santo Pontefice nella nostra città. Noi - ha ricordato - siamo una città che ha due Stati al proprio interno e che è la capitale di entrambi, ma al di là di questo abbiamo dentro di noi un messaggio che nel contempo fortemente legato a un’identità chiara e definita dai valori e che riesce a essere universale.


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18 giugno 2008

GLI AUGURI DI ALEMANNO A MONS. FISICHELLA

"Esprimo a nome mio e della Giunta comunale i più sentiti auguri per l'importante e delicato incarico affidato da Papa Benedetto XVI a Mons. Rino Fisichella. Sono convinto che ognuno secondo le proprie possibilità, professionalità e competenze dovrebbe essere sempre più coinvolto in quella grande operazione di civiltà che è la difesa della vita in ogni suo stadio dal suo inizio al suo naturale tramonto".
È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per la nomina di Mons. Rino Fisichella a presidente dell'Accademia Pontificia per la vita.
"La tutela della vita - prosegue Alemanno - rappresenta oggi un nuovo fronte culturale con il quale occorre confrontarsi e una vera e propria emergenza che coinvolge ambiti diversi e vitali della nostra società dalla famiglia, ai giovani ed anche al mondo del lavoro. Un'urgenza che interpella il mondo della politica e quello scientifico che non possono ignorare il diritto di ognuno alla vita".


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12 giugno 2008

PRIMAVALLE BRUCIA ANCORA

(tratto da IL FONDO - magazine di Miro Renzaglia - n.2 / 9 giugno 2008 www.mirorenzaglia.org) - Dice bene Giampaolo Mattei, fratello di Stefano e Virgilio, vittime nel 1973 del rogo di Primavalle, a proposito del suo libro La notte brucia ancora (Sperling & Kupfer): «Quando un bambino brucia per effetto dell’odio ideologico, l’innocenza la perdono tutti, anche quelli che pensano di essere estranei al lutto» .

Ora questa storia, a suo dire, può essere nuovamente raccontata: «non per regolare conti o per cercarevendette postume. Non per togliersi soddisfazioni personali. Ma per chiudere la stagione dell’odio con la forza di una memoria privata che può essere finalmente condivisa con gli altri. Adesso è il tempo di spegnere le braci di quella notte che brucia ancora.»

Dice bene ma, allo stesso tempo, non dice tutto. Perché non basta a chiudere le stagioni dell’odio poter raccontare nuovamente questa o altre storie maledette: occorre che le vittime di queste storie abbiano giustizia. E i suoi fratelli, Stefano e Virgilio, la giustizia l’aspettano ancora. Così come l’aspettano decine di altri ragazzi caduti, in quegli stessi maledettissimi anni ‘70, passati alla storia come “anni di piombo”, in nome delle bandiere rosse o nere che avevano avuto l’impudenza di sventolare.

Ma, se vogliamo, la vicenda dei fratelli Mattei è di una maledizione ancora più nefasta e, allo stesso tempo, emblematica. Qui, a differenza di tanti altri casi, non si può parlare di delitto per mano di ignoti. Delitti che, a distanza di tanti anni, forse non possono più avere giustizia. Qui, è tutto noto: dal crogiolo gruppettaro marx-leninista dove l’odio e lo spirito assassino si alimentò (Potere operaio) al nome dei sicari; dalle coperture giustificazioniste degli intellettuali loro compagni di bandiera, alle modalità per così dire tecniche dell’esecusione, fino alle complicità, istituzionali e di militanza, che consentirono ad Achille Lollo, Marino Clavo, Manlio Grillo di scampare non alla vendetta ma egli esiti di giustizia che in un paese normale dovrebbero essere garantiti per diritto di semplice cittadinanza.

Ed è qui, proprio su questo punto dove la piaga continua a sanguinare che Giampaolo Mattei non incide.

Per esempio, nel libro non viene affatto citata la figura dell’avvocato Francesco Carleo Grimaldi che, ancora pochi anni fa, tentò la riapertura del caso puntando sulle molto omesse ipotesi di favoreggiamento di cui godettero, a loro stesso dire con diverse e successive dichiarazione, gli assassini. Ipotesi he riguardano nomi non certo ignoti. Come quelli di Oreste Scalzone e Franco Piperno, che onestamente hanno confermato le loro responsabilità. O come quello dell’ex attrice Paola Pitagora che, invece, non si sa con quanta onestà, le ha respinte minacciando querele, mai giunte a destinazione processuale, a chi l’avesse ancora tirata in ballo. Strategia processuale, quella dell’avvocato Francesco Carleo Grimaldi, poi lasciata impudentemente cadere.

Nel libro non si fa menzione, ancora, del rapporto di parentela stretta fra la prima moglie del generale Dalla Chiesa, signora Dora Fabbo, e Manlio Grillo né dell’appartenenza del fratello di quest’ultimo, in qualità di ufficiale dei Carabinieri, alla task force antiterrorismo al cui vertice c’era proprio il generale stesso, poi assassinato dalla mafia in Sicilia.

Non si fa menzione, di nuovo, alla strana vicenda del quotidiano di Roma “Il Messaggero” - all’epoca tra i più strenui assertori della teoria della faida interna fra missini quale movente dell’eccidio - allora proprietà della famiglia Perrone e della a dir poco sospetta derubricazione, da imputata a testimone, del ruolo di Diana Perrone, intima del trio ferocemente colpevole e presente sul posto la notte dall’accaduto. E, forse, non risulterà casuale, di lì a poco, la cessione del quotidiano dei Perrone in solide mani di apparato democristiano.

Nel libro non ci si chiede, in un infine che resta aperto, come sia stato possibile che Achille Lollo, per sua esplicita dichiarazione, abbia potuto passare tante frontiere dall’Angola (noto paradiso di tanti terroristi rossi all’epoca in corso di ricerca…), all’Italia, alla Francia, fino in Brasile, dove tuttora si trova in libero soggiorno, “con regolare passaporto italiano”. Fatto che induce a pensare come il suo nome, nonostante la latitanza, non fosse fra quelli segnalati alle varie polizie di frontiera né all’Interpol…

Fatti, solo fatti. Fatti che non attendono neanche più di essere confermati perché nessuno li ha mai smentiti né può smentirli. Fatti che non leggerete, però, nella fatica editoriale di Giampaolo Mattei.

Li troverete, invece, puntualmente registrati in un piccolo dossier, Strage di Primavalle, processo a porte aperte, tirato in 500 copie a cura dell’Associazione Fratelli Mattei di cui è presidente proprio Giampaolo e costato anni di ricerca a quello che fu uno degli amici più cari di Virgilio: Graziano Cecchini (sì, proprio quello di Rosso Trevi…), il cui nome sparisce, insieme ad ogni riferimento al dossier stesso e a quanto qui rapidamente riportato, dalle pagine del libro…

Dossier che, pure, era stato patrocinato e finanziato istituzionalmente dalla Regione Lazio e che porta la prefazione di Francesco Storace, allora Presidente della Regione, e soprattutto di Enzo Fragalà, già membro della Commissione Mitrokhin, incaricata di portare finalmente luce sui misteri che ancora consentono di bruciare alle troppe notti dannate di questo maledetto paese…


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26 maggio 2008

AGGRESSIONI A ROMA: ALEMANNO, VEDRÒ ASSOCIAZIONI GAY

 

25 maggio 2008 - "Domani incontrerò i rappresentanti delle associazioni gay, proprio per far capire anche a loro che siamo in prima linea per evitare qualsiasi forma di intolleranza e discriminazione". Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo la visita ai tre negozi di immigrati presi d'assalto ieri al Pigneto da un gruppo di giovani incappucciati e dopo l'aggressione subita e dopo l'aggressione al conduttore del portale DeeGay.it. Christian Floris. Interpellato a proposito di quest' aggressione, il sindaco ha risposto: "Bisogna fare in modo che questa citta' abbia regole precise in modo tale che tutte le persone abbiano il rispetto che gli si deve, in quanto persone umane".


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7 maggio 2008

Gay Pride, Alemanno: «No all'esibizionismo. E' offensivo»

ROMA - Dopo l'Ara Pacis, la Resistenza, le Fosse Ardeatine, la Comunità Ebraica, il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno è alle prese con il mondo omosessuale, in particolare con l'annuale Gay Pride previsto nella Capitale per il prossimo 7 giugno. Scintilla della polemica, destinata ad aumentare con l'avvicinarsi dell'appuntamento, è quando detto dal sindaco di centro-destra alla domanda «Gay Pride sì o no?» che gli è stata posta in un'intervista su Rainews24. Alemanno ha risposto che «il problema non è omosessuale sì, omosessuale no: è esibizionismo sessuale sì, esibizionismo sessuale no, e di questo discuteremo in consiglio comunale e cercheremo di trovare una formula che non offenda nessuno».

ESIBIZIONISMO - «Io ho tutto il rispetto possibile per le persone gay, ne conosco alcune», ha aggiunto Alemanno sottolineando di non fare «discriminazioni nei confronti della persone». Tuttavia, per il sindaco di Roma, «il Gay Pride è un fatto di esibizionismo sessuale e io sono contrario all'esibizionismo sessuale, sia omosessuale sia eterosessuale. A me non piace questa forma un pò aggressiva e non positiva neanche per chi manifesta».


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8 marzo 2008

ALEMANNO:SERVE POLITICA FAMIGLIA, NO REGISTRI COPPIE FATTO

"Abbiamo voluto cominciare questa campagna elettorale parlando di valori. La vita e la famiglia fanno parte del programma nazionale del Pdl, ma anche a livello amministrativo dobbiamo dare delle garanzie per una vera politica della famiglia". Lo ha affermato il candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno, al suo arrivo all'Auditorium di via della Conciliazione, dove è in corso il convegno 'Vita famiglia educazione: nel cuore della politica'. "Queste garanzie - ha proseguito - non sono certo i municipi che aprono registri per le coppie di fatto. Questo non lo permetteremo e non lo accetteremo. Mentre pensiamo a una politica sociale e fiscale che aiuti le unioni di fatto a diventare famiglie. Per il Pdl, ha sottolineato Alemanno, "è fondamentale la politica della casa: un'edilizia sociale per mettere case in affitto a canone controllato e a riscatto, per facilitare le giovani coppie e per modulare tutti i servizi sociali del Comune e della Provincia in dimensione familiare, per la difesa dell'infanzia e della natalità". All'ordine del giorno del convegno anche il tema della vita. "Vogliamo un welfare a dimensione familiare per tutelare i valori della vita - ha affermato Alemanno - e non accettiamo l'idea di coloro che dicono 'non importa se nascono meno italiani, ci penseranno gli immigrati a riempire i vuoti'. Gli immigrati sono ben accetti, ma è importante che gli italiani ci siano". Riguardo all'educazione, il candidato sindaco del Pdl ha indicato la necessità di "un investimento sulla libertà educativa, perché non è possibile che solo le famiglie ricche possano scegliere se mandare un figlio a scuola privata o pubblica. Deve essere un diritto esteso a tutti i ceti sociali". Per Alemanno è importante "partire dai valori, perché una città come Roma fonda su questi il proprio progetto amministrativo. La credibilità per Roma - ha concluso - significa ribadire la sua identità profondamente cattolica".


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7 marzo 2008

INCIDENTI LAVORO: ALEMANNO, COLPIRE CAPORALATO, NON IMPRESE

Occorre porre “attenzione alla sicurezza sul lavoro, che non deve essere criminalizzazione delle imprese ma lotta al caporalato e controllo del territorio”. Lo ha detto il candidato del Pdl a sindaco di Roma Gianni Alemanno durante il dibattito con i rappresentanti dei costruttori romani dell’Acer, anche sulla scia degli ultimi incidenti mortali avvenuti a Molfetta. Per Alemanno bisogna inoltre porre attenzione alla piccola e media impresa “perchè devono avere spazio nelle opere pubbliche e non devono essere schiacciate da realtà di grandi gruppi”.


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14 gennaio 2008

ROMA: MANIFESTAZIONE 'AZIONE GIOVANI' CONTRO ABORTO =

Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - Azione Giovani manifestera' a Roma contro l'aborto e in difesa della maternita' oggi a Piazza San Silvestro, angolo con via Mercede, a partire dalle 14,30.
Participeranno alla mobilitazione, oltre a Federico Iadicicco, presidente della Federazione romana di Azione Giovani e dirigente romano di Alleanza nazionale, Giorgia Meloni vicepresidente della Camera dei Deputati.

Nel corso dell'iniziativa,che si terra' nei pressi del ministero delle Politiche per la Famiglia,saranno presentate le proposte del movimento giovanile di Alleanza nazionale per portare il tasso di abortivita' a zero e per delle politiche a difesa della natalita' e della famiglia.


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12 ottobre 2007

AN. PEDRIZZI: DOMANI A ROMA IL 'FAMILY DAY' DI DESTRA

Roma, 12 ott. - Un 'Family day' di destra. E' cosi' che Riccardo Pedrizzi, responsabile della Consulta per la Famiglia di Alleanza nazionale, definisce, in una nota, la manifestazione di domani, a Roma, promossa dal suo partito.
"Centinaia di famiglie- spiega- saranno domani a Roma per chiedere al governo un reale sostegno economico e per dare forza alla piattaforma fiscale di An. Oltre all'introduzione del quoziente familiare nel calcolo dell'imponibile Irpef- prosegue Pedrizzi- e' necessario agganciare anche i tagli dell'Ici al numero di componenti del nucleo familiare che gravano sul reddito, altrimenti il governo rischia di avvantaggiare chi vive da solo senza aiutare realmente le famiglie numerose".
La Consulta per la Famiglia di An, incalza il deputato, "ha chiamato a raccolta le famiglie da tutta Italia per una manifestazione che deve essere considerata il 'Family day' di destra e alla quale parteciperanno anche tantissimi 'bamboccioni' impossibilitati a vivere un proprio percorso autonomo, ma derisi dal ministro Padoa-Schioppa".



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4 luglio 2007

CRISTIANI. MAZZOCCHI(AN): PER MANIFESTAZIONE ILLUMINIAMO COLOSSEO

Roma, 4 lug. - "Quale monumento puo' essere piu' significativo delle persecuzioni religiose e in particolare quelle ai cristiani se non il Colosseo? Anche per questo auspichiamo che il Sindaco Veltroni si adoperi per fare illuminare questa notte lo storico monumento di Roma". Cosi' Antonio Mazzocchi, deputato di Alleanza nazionale, ha proposto di illuminare il Colosseo durante la manifestazione 'Salviamo i cristiani", che si terra' questa sera a Roma.
"Pensare che dopo 2000 anni, in qualche paese si venga torturati ed uccisi proprio come nel Colosseo- prosegue Mazzocchi- ci rende chiara l'idea di quanto sia importante e significativo partecipare all'iniziativa promossa da Magdi Allam". Scendere in piazza inoltre, per il deputato di An "e' un dovere laico di tutte le forze politiche, noi cattolici del centro destra ovviamente non mancheremo e daremo lo stesso contributo che abbiamo dato alle manifestazioni dell'Israele day e del Family day". Di fronte all'intolleranza religiosa nel mondo "auspichiamo- conclude Mazzocchi- che tutte le forze politiche mettano da parte il quotidiano scontro dialettico, per unirsi in un messaggio di pace e di liberta'".


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2 luglio 2007

PADRE BOSSI: UNO DI NOI

 


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21 giugno 2007

Solstizio al Foro

 

 


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18 giugno 2007

PEDOFILIA: 'FERMIAMO GLI ORCHI', AN IN CAMPO CONTRO IL 'BOY LOVE DAY'



Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Dobbiamo dar voce alle vittime di questo grande problema. Rivolgiamo l'appello non solo ai simpatizzanti di Alleanza nazionale ma a tutti i partiti, per raccogliere una forte partecipazione all'iniziativa del 22 giugno a difesa dei diritti dei minori, contro l'iniziativa di tutela dell'orgoglio pedofilo". Con queste parole Gianni Alemanno ha annunciato l'iniziativa organizzata a Roma da An per il 22 giugno, "Fermiamo gli orchi", manifestazione di protesta contro la giornata dell'orgoglio pedofilo. L'iniziativa e' stata illustrata questa mattina dall'ex ministro delle Politiche agricole, dalla coordinatrice nazionale del dipartimento delle pari opportunita' di An Barbara Saltamartini e dalla responsabile dell'ufficio nazionale di An per i problemi dei minori Roberta Angelilli.

"Purtroppo il 23 giugno verra' celebrata su internet la giornata dell'orgoglio pedofilo. Un'iniziativa vergognosa contro la quale le donne di An hanno inteso promuovere una giornata di mobilitazione che culminera' il 22 giugno in largo Goldoni, per una grande manifestazione di sensibilizzazione per rispondere al nostro appello".
Queste le parole di Barbara Saltamartini, che ha poi aggiunto: "La pedopornografia e' un fenomeno molto vasto e noi non possiamo piu' stare in silenzio, noi dobbiamo intervenire in favore dei nostri bambini, dei nostri minori, del nostro futuro".

"An - ha continuato Saltamartini - ha sviluppato una serie di priorita' che sottolineano la necessita' di uno sforzo internazionale.
Questa settimana sono partite molte iniziative in tutta la nazione per raccogliere firme per la nostra petizione. Abbiamo gia' ricevuto numerose adesioni, da tutto il corpo di An ma non solo, il 22 giugno sara' presente anche don Di Noto dell'associazione Meter, che testimoniera' il suo impegno contro la pedofilia e la sua vicinanza alla politica come mezzo necessario per arginare il pericolo. Politica che proprio su questo argomento e' latitante: e' infatti ancora ferma l'istituzione dell'Osservatorio nazionale per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, decretato con la legge 38 del 2006".


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17 giugno 2007

PEDOFILIA: SETTIMANA MOBILITAZIONE AN CONTRO 'BOY LOVE DAY' =

 Roma, 16 giu. (Adnkronos) - E' in programma lunedi' alle 12, presso la sala Tatarella in via Uffici del Vicario 21 a Roma, la conferenza stampa di presentazione della settimana di mobilitazione di An contro il 'boy love day', la giornata dell'orgoglio pedofilo.
All'iniziativa parteciperanno la coordinatrice nazionale del dipartimento Pari opportunita' di An, Barbara Saltamartini, il capo delegazione di An al Parlamento europeo e responsabile dell'ufficio nazionale di An per i problemi dei minori, Roberta Angelilli e il presidente della federazione romana di An, Giovanni Alemanno. Durante la conferenza stampa verranno presentati anche gli ultimi dati sul fenomeno della pedopornografia e le proposte di Alleanza Nazionale.


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11 giugno 2007

A ROMA POCHI, BRUTTI E CATTIVI

 Sabato Bush contestato a Roma dai figli di papà che sognano il comunismo, ma domenica portato in trionfo in Albania da chi il comunismo lo ha conosciuto davvero

di Luigi Todini – tratto dal quotidiano L’Italiano del 11.06.2007

ROMA - Cari emigrati che sognate di ritornare in Italia, vi racconto una giornata italiana, anzi romana. Sabato Roma era in stato d’assedio.
Il Governo aveva già deciso il giorno prima di non essere in grado di garantire il controllo di un quartiere, Trastevere. Traffico bloccato. Molte zone vietate ai romani normali. Vi chiederete il perché di tutto questo. Arrivava il nemico? No, amici miei, arrivava l’amico.
Ier l’altro un comunista, per tapparci la bocca, ha fatto appello ai valori della Repubblica nata dalla Resistenza. Siamo corsi a controllare il calendario e ci siamo rassicurati che siamo a giugno del 2007, 62 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Ma, se proprio vogliamo continuare a ragionare in questi termini, speriamo non sia considerato sacrilegio affermare sommessamente che le truppe americane hanno avuto una qualche funzione – fior di storici dicono addirittura determinante - nella liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo (tanto per usare una terminologia comprensibile anche al comunista di cui sopra).
Quindi gli Stati Uniti d’America dovrebbero essere considerati i nostri migliori amici ed alleati. E l’uomo che gli americani hanno liberamente eletto a guidarli e rappresentarli, il nostro più grande amico. Figuriamoci.
Sabato a Roma c’erano due manifestazioni contro di lui da parte di elettori del centrosinistra. Una a Piazza Navona con centri sociali, black blok e gentiluomini del medesimo calibro, quasi tutti arrivati da fuori Roma con treni loro gentilmente concessi da Trenitalia a prezzo simbolico.
Sì, è proprio quella stessa Trenitalia che ogni giorno tratta i pendolari, che vanno a lavorare, come animali, stipandoli in carrozze fatiscenti di treni in perenne ritardo. La seconda a Piazza del Popolo con i partiti di governo più a sinistra (Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Verdi).
Alla prima hanno partecipato poche migliaia di disperati. C’erano più poliziotti che manifestanti.
Alla seconda quattro gatti (senza voler offendere i gatti). La differenza fra l’una e l’altra manifestazione? La prima era all’insegna del “Prodi = Bush” l’altra del “Bush = Hitler”.
Inutile parlare della manifestazione inesistente di Piazza del popolo, senza partecipanti e con intenti molto confusi.
Che senso ha stare al Governo e manifestare in piazza contro un incontro del capo del governo con il maggio alleato dell’Italia?
Bisogna ammettere che gli altri, quelli di piazza Navona, avevano le idee più chiare. Ripugnanti ma chiare. Tanto per gradire un gruppo di raffinati cretini ha imbrattato la lapide dedicata ad Aldo Moro in Via Fani, dove il presidente democristiano fu sequestrato, mentre altri si dedicavano a decorare la città con scritte tipo “10,100, 1000 Raciti”.
Poi, in nome della pace, hanno scatenato la guerriglia. Contro gli americani? Chiederete. No, contro gli italianissimi giovani poliziotti, che, per uno stipendio da fame, devono fare da bersaglio ai figli di papà che giocano alla rivoluzione.
Guai a reagire. Un gentleman che voleva spaccare la testa ad un agente di polizia con un estintore durante una simile occasione a Genova, fu anticipato dalla vittima designata che gli sparò contro.
Il “ragazzo con l’estintore” è diventato un martire ed un simbolo per la sinistra. Hanno spaccato vetrine, hanno pestato giornalisti e cameraman. Intanto l’uomo più potente del pianeta, si incontrava col Papa, con la Comunità di Sant’Egidio e con il suo grande amico Silvio Berlusconi.
L’etichetta gli ha imposto di incontrare anche Prodi e Napolitano.
A questo proposito chiudiamo con le parole di Vittorio Feltri su “Libero”: “ La giornata è stata allietata da un quadretto delizioso: il Presidente americano al Quirinale, seduto vicino a Napolitano. Un Napolitano sorridente, quasi euforico, Effettivamente, passare da Breznev a Bush può mettere allegria. Come metterebbe allegria a noi tornare da Napolitano a Einaudi, o, almeno a Cossiga”.
Elio Carozza e Ciocchetti, questa volta prendetevela con Feltri.

Fonte: L'ITALIANO


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permalink | inviato da perlavita il 11/6/2007 alle 10:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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